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Buone Notizie

A Londra scatta l'emergenza bicicletta: mancano 100mila nuovi parcheggi

Inchiesta del tabloid Evening Standard: uso cresciuto del 91% rispetto al 2000.
Alle stazioni ferroviarie e della metropolitana non ci sono più spazi dove lasciarle.
8 settembre 2008 - Matteo Della Torre

Riportiamo la buona notizia dell'aumento della mobilità ciclistica nella città di Londra.

Ciclista urbano

Troppe bici, Londra entra in crisi. Mentre tutte le grandi metropoli soffrono per carenza di parcheggi per le auto, a Londra scoppia l'emergenza per i parcheggi per le biciclette, un mezzo di trasporto che - visti prezzi dei carburanti, la tassa per entrare al centro e la coscienza ecologica - sta diventando sempre più popolare. Da un'inchiesta del tabloid Evening Standard risulta che molte stazioni della metropolitana londinese e ferroviarie non dispongano di sufficienti posteggi per le bici.

SERVONO 100MILA NUOVI POSTI
Secondo l'inchiesta del quotidiano per fronteggiare al meglio la diffusione costante del mezzo a due ruote, Londra necessiterebbe di almeno 100mila posti. Sono invece 25mila i posteggi attualmente disponibili. Il Network Rail, l'ente gestore della rete ferroviaria, ha già programmato ben 500 posti nella nuova stazione internazionale di King's Cross. Secondo stime ufficiali a Londra si effettuano circa 500mila trasferimenti in bici all'anno, con un incremento del 91% rispetto al 2000: la maggior parte dei ciclisti però si trova costretta a lasciare il mezzo per le strade del centro. Le municipalità hanno fatto richiesta all'azienda di trasporti londinesi Transport of London, di installare nelle stazioni della metropolitana le apposite basi per le bici.
«So che i municipi si stanno attrezzando per installare delle apposite postazioni, ma al momento non sono sufficienti perché non tengono il passo dell'incremento del numero di biciclette. Troppo spesso si notano ciclisti impegnati a incastrare la bici in parcheggi che già ne ospitano due», ha dichiarato Tom Bogdanowicz, portavoce della Campagna Londra Ciclabile.

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