All’asta i sandali di Gandhi Dall’India parte la protesta
Si muoverà il governo indiano? Per ora, Julien Scharer, portavoce della Casa d’aste newyorchese Antiquorum Auctioneers, che il 5 marzo prossimo metterà in vendita gli oggetti in un unico lotto, si dimostra più che soddisfatto dell’attenzione: «Riceviamo continue richieste da tutto il mondo — ha dichiarato —. Persone interessate alla figura di Gandhi. E soprattutto all’acquisto delle sue cose». Se non accadrà qualcosa prima, il fortunato che riuscirà a vincere l’asta (base di partenza dai 20 mila ai 30 mila dollari), si dovrà preparare a spendere «fino a 2-300 mila dollari».
Il Mahatma Gandhi
D’altro canto questi oggetti sono la Storia del Mahatma. Basta osservare le fotografie scattate durante il lungo percorso verso l’indipendenza del Subcontinente dalla Gran Bretagna: Gandhi, rientrato dal Sudafrica e abbandonati gli abiti di avvocato di successo, indossava soltanto il khadi, la veste tessuta a mano sulla quale risaltava — come un concreto ossimoro— l’orologio da tasca che gli pendeva sul fianco. Mentre sul viso glabro gli occhialini dorati spiccavano come un memento della profondità intellettuale e umana del pioniere della non violenza fatta arma politica. Come finirono all’estero questi oggetti? L’orologio (uno Zenith del 1910) e la ciotola di ferro che Gandhi usava per i suoi magri pasti furono ereditati dalla nipote Abha, la donna tra le cui braccia Gandhi si spense, il 30 gennaio 1948, colpito da un fanatico indù. I sandali di cuoio, invece, furono regalati a un ufficiale britannico che gli aveva scattato una fotografia nel porto di Aden, nello Yemen, dove il leader si era fermato nel suo viaggio verso la Conferenza di Londra sull’indipendenza indiana (1931). Gli occhialini, infine, furono donati dallo stesso Gandhi a un colonnello dell’esercito che gli aveva chiesto consiglio: il Mahatma aveva risposto che quelli erano gli «occhi» che gli avevano dato la «visione di un’India libera». Negli anni, erano poi tutti stati acquistati da un collezionista americano. Presto potrebbero tornare a casa.





