In altre occasioni mi è capitato di scrivere sulle dotazioni, sull’opportunità e sul dispendio di risorse che si raccolgono intorno a questo progetto di morte che navigherà minaccioso tra i porti del Mediterraneo.
In questa occasione mi colpisce la rassegna stampa. Se confrontate il comunicato del Ministero della Difesa con la notizia rilanciata dalle agenzie di stampa e apparsa su alcuni giornali non riuscirete a cogliere la benché minima differenza.
Nessuno che abbia sollevato un alito di critica, che abbia almeno abbassato i toni della retorica grondante dal palco delle autorità con tanto di Presidente della Repubblica e ministro e dal patriottismo delle bandiere che sventolano al vento della guerra esportatrice di pace. Naturalmente la nostra.






