Il grido dei poveri

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:
  • donazione online con PayPal
    Paypal
  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)

GDP - Contributi

Video Podcast

Video Podcast

Ultime novita'

  • E' disponibile l'agenda Giorni Nonviolenti

    20 dicembre 2009
  • Obama ha detto che a volte la guerra è strumento per la pace
    Il discorso del Nober per la Pace a Oslo

    Obama ha detto che a volte la guerra è strumento per la pace

    Ma Bobbio affermava: "La guerra è l'antitesi del diritto: non fa vincere chi ha ragione, ma dà ragione a chi vince". E Kant: "La guerra è un male perché fa più malvagi di quanti ne toglie di mezzo".
    12 dicembre 2009 - Enrico Peyretti
  • I diritti naturali di bimbi e bimbe
    Una riflessione a 20 anni dalla Convenzione e a 50 dalla Dichiarazione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia.

    I diritti naturali di bimbi e bimbe

    Per 16 anni ho giocato con i bambini dai 3 ai 6 anni. Per questo più di 15 anni fa ho scritto il “Manifesto diritti naturali di bimbi e bimbe".
    19 novembre 2009 - Gianfranco Zavalloni
  • "Si puo' sempre dire un sì o un no"
    Per preservare la memoria di chi, anche a rischio della propria vita, si è adoperato per contrastare i genocidi nel mondo

    "Si puo' sempre dire un sì o un no"

    Padova,18 ottobre 2009. Il Giardino dei Giusti si arricchisce di dieci nuovi alberi
    24 ottobre 2009 - Ondina Vitiello
Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Presidente, non firmi il pacchetto sicurezza

Mi sembra un doveroso gesto di solidarieta' umana ricordarci di chi sta peggio e valutare con vigile attenzione la congruenza tra gli alti principi espressi nella carta costituzionale e un provvedimento che ad esempio impedisce alle madri straniere di registrare i neonati all'anagrafe, senza che la nostra sicurezza aumenti di una virgola.
11 luglio 2009 - Carlo Gubitosa (Associazione PeaceLink)

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Gentile Presidente Napolitano,
le scrive un cittadino preoccupato per la sicurezza dei propri cari.
La guerra tra Belgrado e Sarajevo ci ha insegnato che anche tra due citta' multietniche e amiche fino al giorno prima puo' esplodere una violenza razzista al di la' di ogni immaginazione. Non mi piacerebbe che la situazione si ripetesse anche da noi, e pertanto Le chiedo di gettare acqua sul fuoco dell'intolleranza e di non avallare con la sua firma il cosiddetto "pacchetto sicurezza".
So bene che un Suo eventuale rifiuto sarebbe un gesto simbolico dagli effetti limitati, e che dopo un ulteriore passaggio dalle camere con dei ritocchi minimi, per Lei firmare non sarebbe e' piu' una scelta ma un dovere da compiere a norma di legge. Ma chi l'ha deciso che in Italia i simboli, i messaggi e i gesti che plasmano la cultura debbano essere solo quelli che incitano all'odio etnico e diffondono il virus dell'intolleranza? Le belle pagine di storia si scrivono anche con dei bei simboli.

Lei sa bene, per aver tenuto a battesimo i CPT con la legge che porta il suo nome e quello di Livia Turco, che anche le leggi scritte con le migliori intenzioni possono trasformarsi alla prova dei fatti in ferite e violazioni dei diritti di chi affronta come puo' la poverta', la fame e le guerre. Le lascio immaginare quello che puo' accadere quando le intenzioni del legislatore non sono le migliori possibili e sono viziate da un'indulgenza al populismo xenofobo che puo' portare
molti voti ma anche molta violenza.

Fortunatamente noi che abbiamo il passaporto Italiano non dobbiamo affrontare poverta', fame e guerre, e ci basta essere un po' piu' sobri per superare la crisi dei mercati, rinunciare a qualche lusso non necessario e far studiare i nostri figli quel tanto che basta perche' non siano costretti ad arruolarsi e fare guerre in casa d'altri pur di lavorare e pagarsi un mutuo.

Mi sembra pertanto un doveroso gesto di solidarieta' umana ricordarci di chi sta peggio e valutare con vigile attenzione la congruenza tra gli alti principi espressi nella carta costituzionale e un provvedimento che impedisce alle madri straniere di registrare i neonati all'anagrafe, senza che la nostra sicurezza aumenti di una virgola.

Le chiedo pertanto di adoperarsi affinche' il "pacchetto sicurezza" sia rinviato alle Camere affinche' provvedano a modificarne le parti incompatibili con la Costituzione e le norme del diritto internazionale recepite nell'ordinamento della Repubblica Italiana.

Resto in attesa di un suo riscontro e le auguro buon lavoro.

Cordiali saluti

Carlo Gubitosa

Note:
Altre lettere al Presidente della Repubblica sul "pacchetto sicurezza"
http://lists.peacelink.it/nonviolenza/2009/07/msg00024.html

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy